“Solid Gold Sounds” – Kendell Marvel (2019)

Se come me siete fan del country di qualità e amate sbirciare anche nei crediti delle canzoni degli artisti che amate, allora certamente il nome di Kendell Marvel non suonerà nuovo alle vostre orecchie. Artista che è autore di tantissimi pezzi magnifici per tantissimi artisti, ha avuto collaborazioni con gente del calibro di Jamey Johnson, Chris Stapleton, George Strait, LeAnn Womack e tantissimi altri. Un songwriter dal talento unico e sopraffino che era arrivato a quel punto nel quale ci si stanca che le case discografiche chiedano sempre canzoni che dovevano scalare le classifiche delle radio, di adattare testi e canzoni alle richieste e quindi nel 2017 decise di fare da sé. Di tentare il salto della barricata e diventare padrone del suo destino uscendo con il suo disco d’esordio Lowdown & Lonesome. Un bellissimo lavoro di 10 pezzi, quasi un concept album, che parlano di tentazioni, cuori spezzati e risposte nei posti sbagliati. Il country che ha sempre scritto per gli altri qui è molto influenzato dal soul, la sua voce si presta molto a questo genere, southern rock e blues, un mix davvero interessante che la produzione di Keith Gattis arricchisce. Quando un artista decide come lui di non stare fermo ad aspettare gli eventi, allora ecco che cerca di evolvere, di fare un passo in avanti e buttarsi ed ecco allora la scelta che è alla base di questo disco. Nuova produzione e nuova etichetta e soprattutto nuove influenze nel suo sound. La scelta è per l’etichetta di proprietà di Dan Auerbach (leader dei Black Keys) la Easy Eye Sound, la produzione sarà dello stesso Auerbach così come la collaborazione alla scrittura dei 10 pezzi del disco. Marvel non è il tipico frontman, non fa tutto questo per avere notorietà, pubblico o essere da solo su di un palco ad arringare le folle di fans, lo fa per sé stesso con talento e sincerità e questo il pubblico lo percepisce e il successo è la conseguenza naturale. Non ci sono capolavori ma tutte le canzoni hanno una standard di qualità molto elevato e tante influenze diverse, non possiamo catalogare il disco come faremmo per i pezzi che ha scritto per altri. Basta sentire il primo pezzo, Hard Time With the Truth, una ballata di country polveroso a cui però le tastiere danno un tocco quasi dark ma poi le chitarre esplodono in un bridge graffiante quasi rock. Decisamente duro confinarla in un genere, sicuramente è un bellissimo pezzo ma poi si arriva a When It’s Good e la melodia si fa solare, delicata, calda come il sole della California ed infatti sembra un pezzo arrivato dopo una session con gli Eagles. Non ama scrivere per le radio ma questa potrebbe diventarne una hit facilmente come la canzone dedicata alla moglie Must Kept It for Himself, dove l’arrangiamento e la produzione di Auerbach sono decisivi nel creare una ballata rock romantica sorretta dal pianoforte e dagli archi. La differenza la fa la voce di Marvel, potente intensa e con quel sapore soul che non guasta. Racconta il produttore che è la prima cosa che hanno cercato di fare, valorizzare una voce di tale bellezza e cioè hanno chiesto a Kendell di cantare più dolcemente senza urlare per darle maggior risalto. Risultato davvero notevole, la prestazione della voce è eccezionale, magari meno rock del primo disco e più da crooner, ma forse è questo che lui ha sempre cercato. Però il disco ha anche delle sfaccettature country rock e quasi southern come in Blood In The Water con un riff di chitarra e un groove irresistibile oppure come nel mio pezzo preferito, Cadillac’n, un rock trascinato da un lavoro eccezionale delle chitarre dove il suono della slide fa riecheggiare nell’aria un po’ di Creedence Clearwater Revival, country rock si ma col sole del Pacifico sulla faccia. Bellissima. Un disco non di classico country ma sincero e senza paura di sconfinare e mischiare con sapienza generi, Eagles ma anche John Fogerty e Waylon Jennings, con lo stesso spirito outlaw : sincerità e voglia di esprimere quello che si ha dentro senza paura di infrangere chissà che dogmi. Kendell Marvel lo ha fatto per se stesso senza voglia di successo ma secondo me lo meriterebbe perchè oltre ad essere un autore eccezionale, come dimostrano le sue collaborazioni, è anche un cantante altrettanto eccezionale con un carattere davvero notevole. Scopritelo e lasciatevi trasportare dalla sua Harley in un viaggio on the road nelle strade più belle della musica del sud americana.

Buon ascolto

Trex Willer

(trovate la versione inglese di questo articolo nel blog a questo link : https://trexroads.altervista.org/solid-gold-sounds-kendell-marvel-2019/ )