Porto : il fiume Douro e il mare, la libreria magica, i Dragoni e il saliscendi

Ci sono delle similitudini evidenti con la sua cugina Lisbona, una città alla foce di un fiume, con quell’anima fluviale ma così vicina al mare da poterlo quasi sentire e assaporare, il fascino decadente e la gente calorosa, ecco forse Porto ha più il carattere della città di fiume che di mare, abbarbicata su un pendio che la rende difficile da esplorare e sviluppata sulle due rive del corso d’acqua, è una città impegnativa ma che regala scorci indimenticabili e tantissimo da visitare.

Sicuramente meno ampia e solare di Lisbona, più compressa e ammassata sulla riva del Douro, con dei saliscendi molto più marcati che maledirete a fine giornata, sarete distrutti ma felici. Io sono venuto a Porto a fine maggio ed ho trovato un caldo davvero intenso e soffocante, sfortuna forse, ma considerate di visitarla ad inizio primavera o fine estate per goderne appieno le passeggiate impegnative e magari con una sistemazione più a ridosso del fiume, io ho utilizzato come sempre nei miei viaggi in solitaria un portale di affitti e mi sono trovato alla grande, è una città economica, dove sia che per dormire che per mangiare spenderete il giusto o anche qualcosa meno.

Il centro città offre tantissime cose da vedere ma la mia prima tappa dopo aver curiosato in rete fra migliaia di foto incredibili doveva essere senza dubbio la Livraria Lello. Una fantastica libreria con degli interni incredibili, tutta di legno intarsiato in maniera quasi magica…anzi direi magica senza quasi visto che ha ispirato la scrittrice Rowling ad ideare il suo personaggio e le location del romanzo Harry Potter (l’autrice ha vissuto qui proprio negli anni del concepimento della sua idea). Un posto davvero speciale, dove l’unico lato negativo sarà l’impossibilità di fare foto decenti visto che è sempre super frequentata. Per entrare la biglietteria è nel negozio a fianco. Dopo aver visitato la libreria, vicinissima c’è la stupenda Igreja dos Clerigos (Chiesa dei Chierici) con Torre annessa sulla quale consiglio di salire per il panorama per poi rilassarsi scendendo verso la stazione di Sao Bento che vale la pena di essere vista.

L’interno è qualcosa di stupendo con i suo azulejos, fantastica decorazione tipica portoghese che dona ad un’anonima stazione un fascino impareggiabile, quasi da reggia. Il centro vi accorgerete è un continuo e molto faticoso saliscendi ed infatti per arrivare alla Cattedrale del Sè bisogna percorrere degli impervi ma fantastici vicoli in salita fino ad arrivare all’enorme spiazzo che da sulla chiesa. La vista migliore sulla città che consiglio di vedere appena prima del tramonto è dal Miradouro da Vitoria, un piccolo parco che alla sera troverete chiuso. Scendendo verso il fiume il fascino aumenta, case colorate, ristoranti dove il pesce a buon prezzo è un’arte e tanto calore.

Arrivate fino alla praça da Ribeira con il suo cubo e capirete di cosa sto parlando, odore di fiume e tantissima gente, veniteci presto la sera, non attendete troppo dopo le 19 perchè troverete i locali stracolmi e file interminabili di attesa. Io ho avuto fortuna essendo nei paraggi abbastanza presto e ho potuto mangiare un delizioso baccalà con la vista sul fiume, davvero eccezionale il tutto, compreso il prezzo.

Vicino al fiume gustatevi la vista dei ponti e poi se volete seguite il mio consiglio e prendete dalla base del Dom Luis I la funicolare detta Dos Guindais, che in pochi minuti vi porta nella parte superiore e dopo due passi potrete passeggiare sopra il ponte arrivando fino all’altra sponda e al caratteristico quartiere di Vila Nova De Gaia, celebre in tutto il mondo per il vino tipico, zeppo di cantine e degustazioni varie. La vista da questo lato si presta alle fotografie, ne farete migliaia, se poi ci venite al tramonto allora jackpot! Dopo le fatiche dell’esplorazione del centro, il relax con vista può essere un toccasana niente male.

Lontano dal centro, utilizzando la comoda metro (quella che arriva dall’aeroporto) io sono arrivato nello stadio e nel museo della mitica squadra di calcio cittadina l’FC Porto e il suo Estadio do Dragao, un’emozionante viaggio attraverso campioni e trofei immortali che i Dragoni hanno visto durante decenni. Se amate il calcio è tappa obbligatoria e se ci venite a campionato in corso prendete in considerazione di vedervi una partita, lo stadio è impressionante. Ancora più lontano dal centro è il mare e il suo pittoresco faro de Felgueiras, assolutamente da vedere.

L’oceano, l’aria del mare che dimostra tutta la sua potenza e quel profumo che migliora le giornate, vi consiglio di prendere l’antico tram che parte dal centro e ci arriva sferragliando lungo il fiume, esperienza intensa così come lo è tornare e fermarsi per cena in uno dei ristoranti della Ribeira, io sono stato al Bacalhau (pesce fantastico) con vista sul fiume e anche alla magnifica ed affascinante Taberna Ninho do Papagaio , una trattoria a gestione familiare che prepara un baccalà divino in un minuscolo vicolo.

Ho esplorato poi come mio solito vicoli e strade vagando senza meta, la cosa che preferisco fare scoprendo angoli e scorci magari sconosciuti ai turisti di passaggio, piccoli negozi e piccoli locali, ovviamente ho scovato un minuscolo negozio di dischi che ho saccheggiato e sono arrivato fino al Jardim do Palacio de Cristal dove c’è la scritta più iconica della città che non poteva mancare nel mio album. Un parco davvero splendido che merita una visita, così come l’antico ed elegante Cafè Majestic, lui però super affollato visto che compare in tutte le guide turistiche della città. Una città a cui dedicare un weekend lungo, credo che 3 giorni pieni possano bastare per apprezzarne appieno le bellezze e le faticose salite, il suo calore e la sua decadenza così tanto portoghese come il fado, la tristissima musica tipica che potete trovare suonata in tanti locali, anche se alcuni sembrano più finte trappole per turisti ma si sa il turismo di massa è anche questo e ormai la città è a pieno titolo una delle mete più gettonate, bellezza e prezzi contenuti un must. Spero di avervi messo la curiosità di vederla come a me è tornata la voglia di visitarla, ma se siete digiuni di Portogallo consiglio prima Lisbona (guardatevi il mio articolo https://trexroads.altervista.org/lisbona-i-pasteis-e-quel-profumo-di-acqua-dolce-e-salata/ ) a parer mio vince la gara di bellezza e fascino almeno di due lunghezze, a presto amici.

Boa viagem.

sdr