Madrid : il calcio e i suoi teatri, il Palacio de Cristal e quello Real, la Catedral e la corrida

Rieccomi a parlarvi di Madrid, questo è il mio secondo racconto dedicato ad una delle mie città preferite, quelle che mi accolgono come uno di famiglia. (qui trovate il primo https://trexroads.altervista.org/madrid-patatas-bravas-churros-e-vinili/ ). Ci sono talmente tante cose da consigliare, da far conoscere che devo fare delle scelte, delle classifiche difficili da pensare, da selezionare. Se però devo dire qual è una delle prime cose che mi vengono in mente quando penso alla capitale della Spagna, è sicuramente l’importanza che ha qui il calcio.

Vissuto come nel nostro paese, con passione (talvolta esagerata), sentimento e attaccamento alla maglia, il calcio scorre nelle vene della città e lo si intuisce anche solo guardando quante squadre Madrid ( e i suoi sobborghi ) fornisce al calcio spagnolo : Real Madrid, Atletico Madrid, Rayo Vallecano, Getafe, Leganes, Fuenlabrada, Alcorcon e l’ultima arrivata l’Inter de Madrid.

Ogni quartiere, ogni periferia è legata in qualche modo ad una squadra, anche se ovviamente la città si divide in due soprattutto per le più famose Real Atletico. Una rivalità fortissima, un odio profondo e una maniera di vivere il calcio agli antipodi, soprattutto in questi ultimi decenni dove si sono fatte strada nell’immaginario collettivo le due filosofie che rimarranno per sempre legate ai due club : i Galacticos (data la costruzione negli anni da parte del Real Madrid di squadre zeppe di top player, quasi come un album di costosissime figurine) e il Cholismo (quel calcio duro e sanguigno legato al soprannome dell’allenatore Diego “Cholo” Simeone dell’Atletico,che ha avuto il merito di aver riportato la squadra nel calcio che conta).

Il mio consiglio è di prendervi del tempo e visitare i teatri che legati a queste squadre, ci sono dei bellissimi tour attraverso trofei, spogliatoi e campi davvero interessanti e che faranno la felicità degli appassionati, non fermatevi al Santiago Bernabeu (l’enorme palcoscenico del Real) ma vale la pena visitare il nuovissimo e stupendo Metropolitano (dove gioca l’Atletico) ma potrete considerare anche di farvi una passeggiata nel popolare quartiere di Vallecas e vedere il campo del Rayo o se siete davvero dei malati non farvi sfuggire anche gli altri più lontani dal centro cittadino, oppure tornare al vecchio stadio dell’Atletico, il Vicente Calderon che fino a poco tempo fa era ancora visitabile e che potrete vedere sullo sfondo se vi fate la bellissima passeggiata nel parco appena rimesso a nuovo sulle rive del fiume Manzanarre, il Madrid Rio. Vale assolutamente la pena, io per esempio sono venuto qui la domenica mattina presto, colazione e passeggiata in mezzo alle coloratissime aiuole e ai ponti (antico e moderno ad un passo) e poi via verso il mercato del Rastro. Una delle istituzioni più celebri e frequentate della città, un mercato delle pulci che si svolge ogni domenica per le strade del quartiere la Latina. Uno sconfinato dedalo di bancarelle dei tipi più diversi, dall’abbigliamento nuovo e usato, alle cianfrusaglie, macchine fotografiche d’epoca, dischi, cibo e band che suonano. Sempre strapieno di turisti e fate attenzione una forte calamita per borseggiatori abilissimi., quindi se decidete di fare questa bellissima passeggiata domenicale premunitevi di pazienza e furbizia, niente di valore in mostra e zaini mai alle spalle. Uomo avvisato diceva qualcuno…Il mio programma domenicale ideale, certo se non ci sono match interessanti nei due stadi principe, dopo il Rastro è senz’altro quello di mangiare e scovare qualche ristorante nuovo e poi dirigersi senza indugio verso l’oasi di relax e natura che risponde al nome di Parque del Retiro. Questo luogo è per Madrid quello che Central Park è per New York, un bellissimo polmone verde a est del centro dove i madrileni amano fare jogging e passeggiare fino al laghetto dove si può anche noleggiare una barca e rilassarsi.

Ci sono molte cose da vedere al suo interno ma la mia preferita è senz’altro lo scintillante Palacio de Cristal, un palazzo tutto in vetro al cui interno di solito ci sono installazioni artistiche e che nelle giornate di sole crea giochi di luce unici e che ha davanti a sé un bellissimo piccolo laghetto con fontana e cascata, in primavera è il top.

I parchi a Madrid sono tanti e tutti valgono la visita, dal Campo del Moro e i Jardines de Sabatini, alle spalle del bellissimo Palacio Real, dal Parque del Oeste che ha nel tempio egizio de Debod il suo gioiello e che con il Teleferico vi permette di raggiungere il più grande e cioè Casa de Campo, un’immensa distesa di verde e cose da fare. Se venite in città per la prima volta, sicuramente il primo quartiere che visiterete è quello Reale, prendetevi del tempo perchè ogni angolo ha il suo fascino ma sicuramente vi consiglio una approfondita visita al Palacio Real e alla dirimpettaia Catedral de la Almudena, che dalla cima delle sue guglie offre una bellissima vista delle vie cittadine.

E cosa dirvi del Mercado de San Miguel ? Se siete in zona all’ora di pranzo è obbligatoria la tappa per provare qualche specialità, anche se alle spalle del mercato c’è uno dei miei ristoranti preferiti e cioè il Pimiento Verde, una taverna basca davvero deliziosa dove si mangia benissimo a prezzi assolutamente adeguati. Meno battute dai turisti proprio accanto alle meraviglie reali, ci sono i resti di antiche mura arabe alle spalle della Cattedrale, un bellissimo e piccolo parco, la vista sul ponte stradale in Calle de Segovia e una curiosa scalinata che riprende un po’ lo stile della più famosa strada di San Francisco, Lombard Street, solo che qui ci sono dei gradoni e non una strada per auto. Molto fotogenica. Per concludere sulle arene sportive, ce ne sarebbe una tradizionale e che è teatro di una delle tradizioni più sentite e controverse della Spagna e cioè la corrida. La Plaza de Toros de las Ventas merita una visita, qualunque sia il vostro punto di vista, il museo è stupendo e interessante e l’arena…beh è un capolavoro.

Io ho letto molto e non ho un’opinione molto popolare sulla corrida, non la condanno e anzi ne comprendo il sentimento e questo rapporto conflittuale con la natura e le sue forze, ma non è di moda oggi parlarne in questi termini quindi posso solo consigliarvi comunque di recarvi a Las Ventas e capirete meglio i madrileni, almeno quelli anziani. Alla sera ci sono parecchi locali per i gusti più diversi ma forse se amate la storia e le sue storie sarebbe una bella soluzione prendersi un drink al Museo Chicote sulla Gran Vìa, dove le star solevano sostare fino a notte inoltrata, e la notte a Madrid è davvero lunga.

Il locale che è rimasto lo stesso fino dal 1931, ci sono ancora i divani dove sedettero Grace Kelly, Ava Gardner, Frank Sinatra e dove il grande calciatore Alfredo Di Stefano aveva il suo tavolo fisso riservato. Un tuffo in un passato glamour, che però è resistito alle mode e ai cambiamenti e magari potrete immaginarvi in mezzo alle celebrità. Un altro capitolo delle mie avventure madrilene e dei miei consigli è terminato, spero troviate spunti interessanti e se volete una guida per le vie della città al prezzo di un churro con chocolate alla San Gines mi trovate qui.

Hasta luego amigos

Trex