“Il Disertore” (The Defector, 2009) – Daniel Silva (ed. Giano, 2011)

Ufficialmente romanzo numero 9 della serie che ha come protagonista la spia del Mossad israeliano-restauratrice di opere d’arte Gabriel Allon (arrivata alla numero 20), in Italia come spesso accade però è solo il quarto tradotto e in teoria solo il secondo che si può ancora trovare in commercio perchè i primi due sono fuori stampa da anni e rintracciabili solo a prezzi assurdi. In questa nuova avventura il grande autore Daniel Silva riesce, come pochi altri, a raccontarci una storia in teoria di fantasia ma che risulta così ben scritta, zeppa di particolari assolutamente reali che quasi ci sembra di leggere un saggio su eventi realmente accaduti. La storia comincia con il nostro eroe, una spia spietata ma dal cuore gentile, una sorta di James Bond israeliano, in Umbria assieme alla sua dolce metà Chiara, la vita tranquilla di restauratore di opere d’ arte che ha sempre sognato ma che sarà sconvolta dalla scomparsa di un suo vecchio amico a Londra. L’amico in questione è un disertore del KGB, Bulganov, che collaborando ha inferto un colpo letale alla rete criminale dell’oligarca russo Ivan Charkov, nemico acerrimo di Allon che già avevamo trovato nel precedente romanzo Le Regole Di Mosca (di cui trovate la mia recensione a questo link : https://trexroads.altervista.org/le-regole-di-moscamoscow-rules-2008-daniel-silva-ed-beat-2011-lo-spionaggio-moderno-al-suo-massimo/ ). Una scomparsa strana, senza avvisare nessuno che mette in allarme Allon, ma non i servizi segreti inglesi che bollano la cosa come un semplice ripensamento, timorosi come sono di rovinare i rapporti di Downing Street con i ricchi oligarchi russi che hanno una remunerativa rete di affari proprio nella capitale inglese. Una promessa è una promessa e dopo che Bulganov aveva salvato la vita alla spia israeliana, gli aveva fatto giurare che lo avrebbe protetto e aiutato ad evitare la vyshaia mera, l’agghiacciante fine che in Russia si riserva ai traditore della Madre Patria (una sorta di fossa comune), ecco quindi Gabriel Allon radunare la sua squadra di spie e partire senza indugi alla ricerca dell’amico. Un ritorno in Russia che gli costerà quasi la persona a cui tiene di più, coinvolta suo malgrado in questa storia, fra banchieri corrotti, assassini al soldo della peggior feccia, un viaggio fra Israele, l’Inghilterra e la Russia con un realismo e un’attenzione ai dettagli davvero mirabile, Silva ci regala una storia di spionaggio che è un capolavoro di suspense, un thriller che tiene incollato il lettore alle pagine. Non si riesce a staccarsi dalla lettura per capire come si dipanerà la ricerca del Disertore scomparso, che solo Allon ritiene in pericolo. Una lotta serrata, appassionante in cui le menti sono altrettanto importanti quanto le armi, troverete il capo del Mossad, Ari Sharon, maestro e mentore di Gabriel, un intreccio che coinvolgerà MI6 e la CIA, come nella migliore tradizione delle storie di spie, di cui Silva è oggi l’esponente migliore. Un libro davvero ben scritto, scorrevole e mai banale, che di certo vi farà appassionare alle vicende di Gabriel Allon, il restauratore a cui il Vaticano affida il restauro delle sue opere più preziose ma che nel tempo libero è la migliore spia che il Mossad abbia mai avuto, l’esecutore della vendetta che si abbattè sui mandanti degli attentati di Monaco 72 ad opera di Settembre Nero (la storia che Spielberg ci raccontò in Munich) e qui la fantasia, come vi dicevo, ancora si mischia mirabilmente con la realtà in maniera così credibile che si è quasi portati a credere che questo Allon esista davvero. Nei prossimi romanzi, più vicini ai nostri giorni vedrete quanto questa sensazione sarà forte e anzi l’autore in alcuni casi, pensate, ha dovuto cambiare trama e accadimenti proprio per non raccontare la realtà e incappare in problemi. Un vero profeta. Consiglio la lettura a chi ama i libri ben scritti e le storie appassionanti, se poi come il sottoscritto amate le spie, il Mossad e i viaggi (le città e i vicoli sono descritti in maniera così vivida che vi sembrerà di essere là) è il libro per voi, non ve ne pentirete.

Buona lettura

Trex Willer