Burgos : la Cattedrale, l’abbazia, le tradizioni spagnole e i pellegrini

Madrid, come vi accennavo già nel mio racconto su Salamanca https://trexroads.altervista.org/salamanca-luniversita-le-due-cattedrali-lastronauta-e-la-rana/ ) , se l’avete già vista, può essere la base per viaggi straordinari. A un tiro di schioppo dalla stupenda capitale spagnola ci sono cittadine davvero meravigliose, alcune delle quali spero di visitare presto appena tornerò a viaggiare, ma questa è un’altra storia. Non ero mai stato verso il nord della Spagna e quale migliore occasione di farlo se non per vedere Burgos, piccola città quasi a metà strada fra Madrid e Bilbao. Se come me atterrate nella capitale, la soluzione più veloce ed economica è sicuramente quella di utilizzare i bus Alsa che partono dalla stazione che si trova nella parte nord della città, vicino alla stazione della linea della metropolitana 7 Cartagena. Il viaggio è di circa di 2 ore e mezza abbondanti, più o meno 250km, abbastanza confortevole e che vi permette di gustarvi la bellezza western del paesaggio della Castilla y Leon.

La prima cosa che si nota appena entrati in città è la magnificenza della Cattedrale gotica dedicata alla Vergine Maria, un edificio maestoso posto nel centro storico che si nota e si fa apprezzare da ogni angolo della città con le sue guglie e la sua facciata spettacolare, la mattina poi illuminata dal primo sole, regala colori spettacolari. L’interno è anche più spettacolare e vale la pena prendere un’audioguida per gustarsi tutte le sue meraviglie e visitare anche la tomba di El Cid Campeador. La zona interna è veramente gelida, io ci sono stato in ottobre e di solito non sono freddoloso, l’autunno era abbastanza mite per essere una città a nord ma dentro la cattedrale ho avuto bisogno di una felpa, premunitevi. Il centro è veramente delizioso, piccoli vicoli ma tanta vita e come da tradizione spagnola la sera anche di più. Passeggiare nella Plaza Mayor ci ricorda ancora di più la tradizione e le somiglianze con altre città come Madrid e Salamanca, sono davvero tante e ci imbattiamo pure in una statua dedicata all’animale che si associa al paese per eccellenza e cioè il toro.

Prendetevi del tempo e gustatevi del jamon seduti ad uno dei numerosi locali della plaza e assaporate la vera Spagna, calorosa e vitale oppure gustatevi dei piatti tipici nel vicolo dove noi avevamo scelto di pernottare e cioè calle de la Sombrereria. L’ostello scelto, il Rimbobìn, è davvero fantastico, moderno e pulitissimo e appunto nel pieno della movida de Burgos. Cosa chiedere di più? Ne abbiamo usufruito anche per la cena, avendo un ristorante al piano terra davvero consigliato.

Non perdetevi assolutamente l’Abbazia de las Huelgas, un monastero cistercense al di là del piccolo Rio Arlanzòn che divide Burgos in due. Una bella passeggiata nella zona residenziale e gustatene tranquillità e sensazione di una città a misura d’uomo per poi servirvi di una visita guidata obbligatoria, il bellissimo chiostro e una mostra di tessuti e persino un manoscritto di musica risalente al XIV secolo, una vera perla. Altra passeggiata da fare assolutamente è quella verso il Castello di Burgos e dal suo mirador apprezzare la bellezza della Cattedrale incastonata nei vicoli della città.

La visita al castello è breve ma va fatta, personalmente ho apprezzato di più la vista bellissima su tutta la zona circostante. Vedrete anche numerose persone aggirarsi per Burgos , armate di zaini enormi e bastoni da trekking, non spaventatevi non è per salire al castello ma sono i pellegrini che attraversano la città come tappa del celebre Cammino di Santiago, diretti a Santiago de Compostela a ovest della Spagna (a quasi 460km da qui). Lo si nota anche vedendo i simboli del pellegrinaggio in giro per le vie. Una città piccola, ma che offre molto, piena di vita ma allo stesso tempo tranquilla, nonostante sia in una zona fredda del paese, il calore iberico si fa sentire ma non è esagerato come al sud. Insomma penso a Burgos come una città per viverci bene ma che è assolutamente consigliata per una visita di due giorni, avendo magari come base Madrid oppure la vicina Bilbao. Ne vale assolutamente la pena.

Hasta luego amigos!