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Andalusia (parte 2) : Cordoba, i sefarditi, i mori, i fiori e le luci di giorno e di notte

Eccomi di nuovo a parlarvi della mia amata Spagna e stavolta per la seconda parte del mio viaggio in Andalusia del 2014. Due giorni pieni ma molto intensi (dal 4 al 6 settembre), sotto un sole accecante (munitevi di occhiali da sole perché le case bianche sono ovunque) e un caldo desertico ma sopportabile. Comincio subito col darvi un consiglio se dovete organizzare un viaggio a Cordoba : se potete andateci nel mese di maggio, perchè c’è il Festival dei Patii, una gara di bellezza e ornamento fra i vari proprietari di patii della cittadina….fiori ovunque!! Guardatevi le foto in rete, ve ne innamorerete. Noi non siamo riusciti a vederli in fiore ma anche a settembre alcuni lasciano davvero a bocca aperta.

 

Una passione per giardini e cortili che non credo abbia eguali al mondo, fiori fontane e decorazioni degne davvero di dimore regali. Ecco la qualità migliore di Cordoba sono i minuscoli vicoli e i cortili che nel quartiere ebraico (o sefardita per dirla alla spagnola) hanno la loro espressione migliore, piccole vie minuscole di case bianche che durante le giornate di sole sono anche riparo dalla luce e dal caldo. La nostra scelta per dormire, dopo le consuete ricerche infinite in rete, era ricaduta su di un ostello davvero molto carino, El Antiguo Convento, un ex convento appunto trasformato in piccolo albergo senza pretese ma con tutto quello che serve per una breve visita alla città, vicinanza alla Mezquita compresa. Un patio delizioso dove fare un’eccellente colazione per pochi euro, base perfetta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non è un hotel di lusso, ma alla fine chi lo cerca davvero in una visita in Spagna? Certo non è il massimo della insonorizzazione ma vi aiuta il fatto che la movida da queste parti non è esattamente la caratteristica principale, non è patria di vita notturna e locali ma di passeggiate e piccoli bar di locali. La nostra prima tappa, che consiglio vivamente, è stato il Palazzo de Viana, una splendida dimora nobile enorme, con giardini, patii fioriti e interni zeppi di opere d’arte. Uno spettacolo per gli occhi ma anche dominato da profumi inebrianti. Ma la star della città di Cordoba e motivo per cui aveva attratto la nostra attenzione è la Mezquita e il secondo giorno lo abbiamo dedicato a questa spettacolare visita. Una delle costruzioni più incredibili del mondo, una moschea nata su una Chiesa che nel ‘700 veniva usata contemporaneamente dalle due fedi.

Un’esplosione di decorazioni moresche da lasciare senza parole e il famoso gioco di archi colorati. Davvero non basterebbero dieci articoli per descrivervi emozioni visive e sensoriali, andateci anche solo per vedere questo monumento non saranno soldi spesi male. Suggerimento organizzate la visita da lunedì al sabato fra le 8.30 e le 9.30 e  non pagherete l’ingresso, ingresso impreziosito da un giardino di aranci veramente splendido. Aranci che troverete, come in tutta l’Andalusia, in ogni vicolo e che rendono piazzette e vicoli davvero unici.

 

Altra visita da fare assolutamente è il meraviglioso Alcazar de Los Reyes Cristianos, anche qui le parole non sarebbero sufficienti a descrivevi i giardini e i palazzi moreschi, troverete similitudini se siete già stati all’Alhambra di Granada. Stesse emozioni, se poi come noi la sera parteciperete allo spettacolo delle Luci delle Culture, fantastici giochi di fontane luci e colori in mezzo ai giardini, godrete di un’atmosfera unica, gioiosa e romantica. Di sera (ma anche di giorno merita) non perdetevi la passeggiata sul Ponte Romano che passa sul fiume Guadalquivir per 240 metri e che dalla parte opposta di regalerà una vista unica sulla città e i suoi edifici.

La sera consiglio assolutamente la cena alla Posada del Caballo Andaluz. Un ristorante con patio interno, buon cibo, cordialità e se siete fortunati anche uno spettacolo di flamenco personale com’è capitato a noi. Una città che personalmente conoscevo poco prima di informarmi per la nostra visita, meno famosa rispetto ad altre ma che consiglio assolutamente di includere in un vostro viaggio spagnolo, non servono tanti giorni ne bastano due intensi ma le emozioni visive e di sapori che vi lascerà saranno indimenticabili, sapori di vera Spagna e di culture così diverse ma così intrecciate. Ora siamo pronti col nostro bus Alsa per dirigerci in 3 ore verso la città che più ho amato in questo viaggio andaluso e cioè Siviglia. Alla prossima puntata!